Per gli ospiti che qui hanno soggiornato, Palazzo Muro Leccese è il cuore del Salento, non tanto per la posizione geografica del Paese a metà strada tra la costa Adriatica e quella Jonica, tra il meraviglioso Barocco di Lecce e la magica S. Maria di Leuca, quanto per le emozioni che questo antico Palazzo del XVII secolo suscita nei visitatori e negli ospiti che lo vivono.

Il color miele della pietra leccese, la luce bianca e quasi solida che si insinua prepotente nella “corte” e avvolge il Palazzo fino al tramonto, gli spazi ampi che invitano alla convivialità e al relax, i profumi che si diffondono dalla cucina riportando la memoria indietro nel tempo, ad altri ricordi, ad altre emozioni. Tutto invita a una evasione magica in una dimensione “senza tempo”, con un servizio così avvolgente e piacevole, sebbene meravigliosamente discreto, che non è difficile comprendere perchè gli ospiti arrivino anche da tanto lontano e non vogliano più lasciare questa residenza del benessere.
Nelle stanze, tutte arredate diversamente, con ricercatezza ed eleganza, le arcate si congiungono in bellissime volte a stella, solide, protettive e irraggiungibili, come tutto ciò che è maestoso, che è storia. Che è lì per custodire un’intrinseca bellezza, un prezioso tesoro.
Tessuti e mobili d’epoca di gran pregio provenienti dall’Inghilterra convivono con pavimenti, arredi e merletti della tradizione Salentina e con lussuosi e moderni servizi, creando un’atmosfera regale, magica, eclettica come questa terra. E regale è anche il cibo, ricercato e preparato con amore e passione e servito in una deliziosa sala da pranzo con i soffitti a volta e romantiche nicchie per momenti di grande intimità.
Situato a poche decine di metri da Piazza del Popolo - sicuramente la Piazza più bella del Salento, per quella pietra leccese così calda e docile alle maestrie dello scalpellino - il Palazzo risale al XVII sec ed è stato restaurato una prima volta negli anni ’20, acquisendo una serie di deliziosi dettagli architettonici in stile art decò, e successivamente negli anni a noi più vicini, sotto la Supervisione del Ministero dei Beni Culturali per preservarne autenticità e stile.
Come tutte le case nate attorno al 1500, anche il Palazzo ha la sua “corte”, spazio sul quale oggi si affacciano le stanze e, in passato, le stalle, il pozzo e il lavatoio (la pila) con le sue scanalature (li stricaturi), a conferma del remoto intento di farne uno spazio di vita comune, una sorta di salotto popolare dove le famiglie trascorrevano la giornata lavorando e aiutandosi reciprocamente e di sera si ritrovavano sedendosi tutti in cerchio per ascoltare i racconti degli anziani che catturavano la fantasia e l’attenzione dei più piccini.
Oltre la corte, un delizioso giardino ed un’area wellness, oasi di pace nati dall’amore per il benessere e il relax, in cui riscoprire la gioia del tempo ben speso. Leggendo un libro all’ombra degli alberi d’arancio, scegliendo un angolo di pace nel giardino dove metterti alla prova lavorando ad uncinetto, sorseggiando un tea o godendo dei sapori di una cucina autentica, ricercata, guidata dall’amore per le cose buone. Sublimi.

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